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E' obbligatorio comunicare all'ex il luogo di vacanza dei figli?


Come abbiamo imparato, il diritto di famiglia è costituito spesso da regole di buona prassi, senza che esista una vera e propria norma che regoli il caso specifico.

E, dunque, non è infrequente che emergano problematiche che non trovano alcuna corrispondenza dal punto di vista legislativo e, quindi, devono essere risolte secondo il comune di buon senso.

Uno degli argomenti più spinosi riguarda le vacanze trascorse con i figli.

Capita spesso, infatti, che non si abbia piacere a comunciare il proprio luogo di vacanza all'ex o, per contro, di voler sapere dove i figli saranno in un determinato periodo.

Esiste, dunque, un obbligo a comunicare dove verranno portati i minori? Un diritto alla riservatezza o, viceversa, a sapere dove si troveranno i propri figli?

Iniziamo subito con il dire che non comunicare il luogo dove i figli verranno portati in vacanza non costituisce reato.

Nonostante quanto di possa leggere online, infatti, un simile comportamento non ha alcun rilievo penale se nelle condizioni di separazione non è specificamente indicato che i coniugi devono comunicare il luogo delle vacanze, oltre alla durata e al periodo delle stesse.

Ciò perchè ciascun coniuge ha il diritto di organizzare i propri periodi di vacanza con i figli secondo le proprie volontà ed esigenze, senza che l'ex abbia diritto di interferire (escluso casi di particolare gravità).

Appurato, dunque, che detto comportamento non costituisce un reato, va però detto che non comunicare all'ex dove staranno i figli non è esente da censure.

Infatti, sussiste comunque un obbligo indiretto, che scaturisce dalla lettera dell'art. 143 c.c. laddove, tra gli obblighi della famiglia prevede anche quello di collaborazione nell'interesse della famiglia.

Se, dunque, è vero che non esiste alcun rilievo penale, va anche precisato che la miglior collaborazione tra coniugi, anche se ex, è prevista dal codice civile ed è anche auspicabile per la serenità dei minori.

La violazione di una simile previsione senza un ragionevole motivo può, infatti, essere oggetto della modifica delle condizioni di separazione, volta a precisare oltre a durata e periodo delle vacanze, anche ogni aspetto connesso.

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